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Prism Break – Le vie digitali per non essere spiati

NSA-PRISM

Prism-Break, è un sito che elenca risorse per evitare la sorveglianza di massa, indica un server italiano autogestito senza fini di lucro, Autistici/Inventati (A/I), come in grado di offrire un ventaglio completo di servizi consapevoli della privacy tra cui Hosting, Virtual Private Network, messaggistica ed email. Il Washington Post riporta questa valutazione in un articolo intitolato: Lavabit e Silent Circle hanno chiuso: che alternative restano? Durante il mese d’agosto A/I chiude alle nuove utenze di fronte all’enorme quantità di richieste.

Per riaprirle poco dopo. Cosa vi caratterizza per essere indicati da Prism-Break come alternativa a Lavabit? «Esistiamo da 12 anni e cerchiamo con pochi mezzi, ma in maniera testarda di promuovere la libertà d’espressione e di conseguenza anonimato e privacy con una struttura tecnica pensata senza l’idea di profilare l’utente, ma al contrario di tutelarne la riservatezza – rispondono in maniera collettiva da A/I –. Non teniamo log né dati personali e promuoviamo un uso critico e consapevole della tecnologia. Forse per questo si sono interessati a noi». Questo ha portato loro una discreta visibilità, che ha fatto alzare la soglia d’attenzione verso chi richiede un servizio per accertarsi che sia consapevole di chi siano e da dove vengono: il mondo dell’autogestione e dell’hacking.

«Sul piano tecnico – continuano – siamo in costante evoluzione, ma il progetto resterà ciò che è sempre stato: un esempio di come costruire internet possa essere declinato privilegiando l’elemento relazionale agli interessi economici». Quanta fatica costa essere un eroe della privacy? «Noi non siamo eroi. Al limite qualche denuncia o processo, e la fatica di mantenere l’infrastruttura che cresce di anno in anno. Il costo attualmente è tra i 10 e 15mila euro l’anno, tra spese tecniche e legali. Le nostre entrate provengono da sottoscrizioni e donazioni».

Fonte: Prism-break.org

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BitTorrent anonimo con BitBlinder

bitblinder

Come molti prevedevano, il continuo accanirsi dell’industria dei media contro chi scarica materiale coperto da copyright tramite i circuiti P2P non fa altro che aguzzare l’ingegno di utenti e sviluppatori.

Ecco qui un nuovo software opensource, BitBlinder, che rende anonimi non solo la navigazione web e (in futuro) l’uso dell’email, ma soprattutto i trasferimenti di file con il protocollo BitTorrent.

Sebbene infatti fosse già possibile usare Internet con strumenti che fanno perdere le tracce della nostra attività in rete come TOR, i trasferimenti BitTorrent risultavano molto lenti. BitBlinder promette di velocizzare la trasmissione dei file utilizzando un nuovo modello di rete P2P. Inoltre BitBlinder crittografa i dati trasmessi, consente di bypassare molti filtri imposti da provider o gestori di reti, di navigare anonimamente con un proprio browser e per il futuro promette nuove funzionalità, come ad esempio l’email anonima e criptata.

Fonte: Trogu.it  Continua la lettura