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Come capire se il tuo smartphone è hackerato

Cyber attack arrest

Dalla batteria sempre scarica alle azioni autonome e sospette, ecco come capire se qualcuno vi sta spiando attraverso computer e smartphone

Dalla vicenda di Hacking Team, l’azienda milanese al centro dello scandalo di cui abbiamo scritto spesso nelle ultime settimane, tra le altre cose, emerge una verità preoccupante: tutti siamo potenziali bersagli di software di spionaggio.

In realtà, conti alla mano, acquistare, installare e gestire un software come Galileo, di Hacking Team, è una spesa ingente, e quindi da investire solo su obiettivi che hanno davvero materiale interessante da spiare. Forse meno dell’1% della popolazione. Ciò che molti non sanno, tuttavia, è che esistono altri software, low cost, che più o meno fanno le stesse cose di Galileo e gli altri strumenti a disposizione di Hacking Team, e sono spesso utilizzati per scopi più “bassi”: per esempio, smascherare tradimenti, o beccare qualche dipendente furbetto.

Ovviamente si tratta di pratiche che, se non autorizzate da un giudice, sono illegali. Il problema è che questi software sono disponibili in abbondanza e piuttosto semplici da utilizzare, quindi chiunque mosso da ragioni futili può trasformarsi in spione digitale.

Prendete, per esempio, mSpy: disponibile in versione smartphone e computer, è a tutti gli effetti un trojan. Una volta installato nel dispositivo, invia a un pannello di controllo svariati tipi d’informazioni: sms e chat di Whatsapp, registro delle chiamate, posizione gps, mail, video e molte altre ancora. mSpy è uno dei tanti, altri servizi sono addirittura in grado di registrare e inviare le conversazioni, o farle ascoltare in tempo reale, come interposta persona. Chiaro che a qualcuno, a questo punto, potrebbe venire il dubbio di essere vittima di uno di questi software. Dopotutto, se è così semplice ed economico spiare, il sospetto diventa più che lecito.

Come capire, dunque, se uno smartphone o un computer è vittima di questi software? Il punto di partenza è considerarli per ciò che sono: trojan, cioè programmi che installano un componente nel dispositivo della vittima, che agisce da spia e invia le informazioni al computer del “mandante”. Alcuni trojan, come RCS/Galileo, sono molto raffinati e sfruttano anche bachi dei programmi legittimi, altri sono più sui generis. Ma comportamenti, cure e prevenzione sono praticamente le stesse. Cerchiamo di analizzarle, distinguendo le due categorie di dispositivi predilette, computer e smartphone.

Fonte: Wired.it  Continua la lettura

NAO, il robot con intelligenza emozionale

NAO
Il futuro è già presente!
Arriva NAO, il robot con intelligenza emozionale! SI! avete capito bene EMOZIONALE!!

NAO è un robot che interagisce con le persone attraverso un linguaggio e movimenti naturali, impiegato per aiutare i bambini autistici nella comunicazione.

NAO riesce a sviluppare una propria personalità attraverso il dialogo e la conversazione. Ecco quanto dichiarato da Marine Fabrea di Aldebaran sulle pagine di Mashable.

“Vive la sua vita in modo indipendente, nella vostra casa. Potete discutere con lui oppure chiedergli di raccontare una storia ai vostri bambini”.

Arnd Weil di Nuance ci spiega ciò che differenzia un’unità di questo tipo dai robot più tradizionali, definendo il concetto di intelligenza emozionale.

“Ciò che si intende fare con questo robot è principalmente interpretare lo stato d’animo delle persone. Ad esempio, può capitare di tornare a casa dopo una giornata difficile ed essere arrabbiati: il robot dev’essere in grado di capirlo e comportarsi di conseguenza”.
Il prezzo è di € 6.000,00 (non proprio alla portata di tutti).

Fonte: WebNews

Cos’è Telegram e perché è più sicura di WhatsApp

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Nelle ultime settimane, l’app di messagistica Telegram ha scalato posizioni negli app store, balzando al primo posto in molti paesi e proclamandosi come “l’alternativa sicura a WhatsApp”.

Ma come funziona realmente Telegram? Cos’ha di diverso? In questo video analizziamo l’app, scopriamo quali sono i suoi punti forti, se vale la pena installarla sul tuo smartphone e perché è l’alternativa sicura a WhatsApp.

Che cos’è Telegram?
Messaggi che si autodistruggono, conversazioni con un criptaggio potente e foto di gattini. Ti piace il mix? Ti presentiamo… Telegram!

Telegram è un’app per mandare messaggi a contatti individuali o a gruppi. Fin qui potrebbe sembrarti solo un’altra app di messaggistica, e infatti assomiglia molto a WhatsApp. Ma Telegram ha delle caratteristiche che la distinguono dalla concorrenza.

Un’app multipiattaforma: per PC, Mac, Android e iPhone

Primo punto fondamentale: è un’applicazione gratuita e i suoi sviluppatori assicurano che non ha fini commerciali: né pubblicità né sottoscrizioni, per sempre.

Inoltre Telegram è multipiattaforma: il codice è aperto, e questo permette a qualsiasi sviluppatore di usarla per creare app non ufficiali, anche se queste sono un po’ più limitate in quanto a funzioni. A parte quelle ufficiali per Android e iPhone, Telegram ha estensioni, applicazioni per Windows e Mac, web app… Inoltre, essendo basata sul cloud, Telegram ti permette di seguire la stessa conversazione su qualsiasi dispositivo.

Fonte: Softonic.it   Continua la lettura

BlackPhone 2, il nuovo telefono anti intercettazioni

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Ecco il BlackPhone 2, il nuovo telefono anti intercettazioni

“È giunto il momento per la telefonia sicura”, annuncia Phil Zimmermann, paladino di lungo corso della privacy online e uno dei creatori dello smartphone. Abbiamo lavorato direttamente sulla piattaforma creando un telefono pensato per la privacy e per essere protetto da attacchi esterni”. “Noi non condividiamo le chiavi con nessuno”, chiarisce, “Né con il governo, né con le società di telecomunicazioni e tanto meno con gli hacker cinesi”.
Per tenere fuori gli spioni, il telefono monta PrivatOS, una versione di Android che ne riduce parecchio la pervasività, più quattro applicazioni che ci proteggono da intrusioni non gradite permettendo di decidere i dati che vogliamo condividere.Nel pacchetto infatti ci sono anche due anni di abbonamento a Silent Circle, che consente di criptare chiamate e messaggi, due a Disconnect, che blocca i siti che tracciano la nostra presenza online, due a SpiderOak, per trasferire e memorizzare file in sicurezza fino a 5 gigabyte mensili e infine l’integrazione con Kismet che analizza il traffico wireless.

Fonte: Corriere.it   Vai alla pagina