Perchè Facebook?

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Qualche lettore ha storto il naso quando ha saputo che queste informazioni sono state anche condivise su Facebook asserendo che tale scelta è paradossale e incongruente alla filosofia Activista.

Sono perfettamente cosciente di come opera Facebook (di cui io stesso ne sottolineo le problematiche) ma permettetemi di darvi le motivazioni di tale scelta anche se comprendo che può non essere condivisa. Potrei darvi la risposta subito ma preferisco fare prima una nota introduttiva pur mantenendomi nell’argomento.

Come cito spesso quando si parla di privacy.. “la privacy è morta”.
E’ morta ufficialmente nel 2007 da quando è stato creato un programma di controllo del traffico web di nome Prism generato negli Stati Uniti ed effettuato dalla CIA e dall’FBI senza bisogno di autorizzazioni giudiziarie; informazioni che grazie alle rivelazioni di Edward Snowden (ex agente della CIA) sono diventate di pubblico dominio.

Oltre al controllo diretto del traffico, i servizi segreti possono imporre per legge alle aziende tecnologiche statunitensi (Google, Facebook, Microsoft, Apple etc.) di aprire backdoor e server sicuri agli agenti governativi, i quali possono così accedere a QUALSIASI db (web mail, ricerche, cronologie web e chat) in pochissimo tempo e senza mandato. Questo significa che ad essere controllato non vi è solo Facebook ma qualunque ricerca tu faccia usando motori di ricerca come Google che logga le tue ricerche e il tuo ip, le tue conversazioni attraverso programmi di chat criptate o in chiaro le tue comunicazioni via email, i tuoi siti internet, forum o blog. In pratica amico mio, da quando accedi alla rete qualunque cosa tu possa scrivere o leggere e ovunque tu possa farlo questa verrà registrata in qualche server nel mondo a disposizione del grande fratello.

Paradossalmente parlando più tenti di nascondere le tue informazioni e maggiore sarà la provabilità di essere controllato. La sicurezza in rete al 100% non esiste mai e non esisterà mai per nessuno.

Allora cosa si può fare per salvaguardarsi da queste agenzie governative come la NSA?

risposta:
Una persona normale non si può proteggere. Punto. Non esiste il modo di non essere controllabili da un’agenzia governativa. Finchè i servizi segreti avranno fondi per miliardi di dollari, potranno ficcanasare quanto vorranno, tanto vale rassegnarsi e convivere con questa realtà e non credete che se non postiate su facebook ma altrove siete più sicuri.. purtroppo non è così.

Questo lo si può ritenere un “comandamento” di cui bisogna prendere atto e farsene una ragione! Daltra parte posso anche capirlo, se chiunque avesse la possibilità di nascondere il proprio operato in rete qualunque malintenzionato potrebbe nuocere alla collettività. Basta ricordarsi del pericolo del terrorismo per citarne una, anche se l’elenco si potrebbe estendere oltre come il commercio illecito di armi, droga o pedofilia.

 

Allora perchè la scelta di utilizzare facebook in un blog che parla di sicurezza e privacy?

La risposta sta nell’obiettivo.. Ovvero: quale è l’obiettivo che mi sono prefissato?

L’obiettivo è duplice:
1) Informare più gente possibile quindi tutti (chi sa e chi non sa)
2) Agire.

Quindi:
1) Come cita anche Raoul Chiesa uno dei più grandi e famosi Hacker italiani “L’Informazione è potere!”. Informare più persone possibili sul problema inerente alla sicurezza e privacy a livello globale che riguarda indistintamente tutti quindi anche te!

2) Fornire dei tools (strumenti) in grado di potere ostacolare o comunque rallentare tale fenomeno tutelando cosi’ il diritto inviolabile alla privacy di qualunque essere umano.

Allora alla domanda “Perchè proprio Facebook”?
Anche quì la risposta è intuibile (anche se comprendo che può non essere condivisa da tutti).

1) Facebook solo all’inizio del 2014 ha totalizzato oltre un miliardo di utenti e di fatto è ora il social network più popolato e consultato della rete.

2) Su facebook non ho pubblicato nulla che possa compromettere la privacy personale o altrui, ma solo informazioni che sono di pubblico dominio e accessibili a chiunque.. NSA inclusa.

Quindi mi pare ovvio che non avendo nulla da nascondere (anzi in questo caso l’obiettivo è proprio opposto trattandosi di una pagina sociale e non di un profilo personale) l’intenzione in questo caso e quello di fornire a chiunque ne abbia accesso la possibilità di sapere ciò che ne è scaturito dallo scandalo del Datagate in poi e come cercarsi di tutelare per quanto possibile attraverso uno dei canali più utilizzati e controversi attualmente in rete.. facebook.

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